01/12/2007

Benessere Organizzativo vs Malessere (disagio) Organizzativo

Con questo mio argomento iniziale, mi collego a ciò che affronta Luca Finotti nel suo blog come primo tema, basandosi sul Benessere e la Qualità Aziendale...Traendo ispirazione da questo suo argomento, ho deciso quindi di sviluppare e di articolare ulteriormente alcune tematiche fondamentali su ciò che concerne la Salute e il Benessere all'interno di un'organizzazione.

Con il termine "Benessere Organizzativo" si intende l'insieme dei processi e delle pratiche organizzative che promuovono, mantengono e migliorano la qualità della vita e il grado di benessere fisico, psicologico e sociale delle comunità lavorative. L'Organizzazione dev'essere un luogo salubre, confortevole, accogliente per i lavoratori, un luogo cioè dove poter parlare liberamente, con franchezza, e dove potersi sentire coinvolti nel proprio lavoro. Essa deve: porre obiettivi specifici e chiari; riconoscere e valorizzare le competenze dei suoi dipendenti/lavoratori; stimolare un ambiente relazionale comunicativo e soprattutto collaborativo e di supporto. Il contesto e l'ambiente fisico in cui si lavora, se accoglienti e non duri e arbitrari, aiutano molto la prestazione.

Il Benessere Organizzativo, è favorito soprattutto da due elementi fondamentali: il clima e la cultura. Il clima organizzativo viene definito come un insieme di esperienze e reazioni emotive che accomuna i membri di un'organizzazione o di un gruppo di lavoro. Ciò che più lo caratterizza sono: cooperazione e comunicazione tra i diversi dipendenti; partecipazione; crescita..E' bene che in un'organizzazione, quale può essere ad esempio un'Impresa economica, sia presente un buon clima collaborativo e di supporto reciproco, non solo tra i dipendenti, ma anche tra loro e l'organizzazione stessa. Il concetto di cultura organizzativa invece, designa i "valori dominanti" che sono presenti all'interno di un'organizzazione, cioè le norme che vigono e che si sviluppano nei gruppi di lavoro e nell'interazione tra i membri, a cui i dipendenti/lavoratori si devono riferire ed attenere per essere così ben inseriti ed accettati dall'organizzazione stessa.

Per "Malessere (disagio) Organizzativo" invece, si intende qualsiasi dinamica - di natura personale, sociale o istituzionale - che impedisce il raggiungimento degli obiettivi organizzativi e/o che va a compromettere la salute psico-fisica dei collaboratori dell'organizzazione. Esso va perciò ad incidere negativamente sui soggetti lavoratori, ma anche e soprattutto sulla prestazione.

Gli elementi che maggiormente possono provocare un certo Disagio organizzativo sono i seguenti: stress/strain - mobbing - burnout. Lo stress/strain emerge quando non vi è equilibrio tra la domanda che proviene dall'ambiente e quelle che sono le capacità del lavoratore di far fronte a tale domanda, a tale stimolo. Esso deriva da situazioni stressate. Il mobbing invece, è una particolare forma di disagio caratterizzata dalla "frequenza" e dalla "costanza" nel tempo, il cui obiettivo consiste nell'indurre le persone ad allontanarsi dall'organizzazione. Esso è una sorta di comunicazione conflittuale sul posto di lavoro, tra colleghi o tra superiori e dipendenti, nella quale la persona attaccata viene posta in una situazione di debolezza e aggredita direttamente o indirettamente da una o più persone in modo sistematico, frequente e per un lungo periodo di tempo, con lo scopo e/o la conseguenza della sua estromissione dall'organizzazione. Il burnout (=bruciare) infine, è una forma di "strain" che deriva dall'elevato coinvolgimento tra "operatore" e "utente" che ha bisogno di aiuto. L'operatore viene associato ad una sorta di "candela" che col passare del tempo brucia. Ma cosa vuol dire? L'operatore cioè, col tempo inizia ad avere l'impressione e addirittura l'ossessione di non essere più d'aiuto per il suo utente, di non essere più in grado di portare a termine il suo lavoro. Il burnout porta perciò l'operatore ad uno stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale dovuto da una continua esposizione a situazioni lavorative emotivamente "esigenti".

E' bene quindi favorire un certo "Benessere" all'interno dell'organizzazione nella quale e per la quale si lavora, puntando ad un clima collaborativo, comunicativo e di supporto, e al rispetto delle norme presenti nell'organizzazione, in modo così da favorire anche una buona prestazione in ambito lavorativo.

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